La lotta di una coppia mista - La strategia della rosa e della spada
"Una montagna con sopra un lupo è una montagna più alta" - Edward Hoagland
Finalmente svelata la Strategia di Alessandro: La strategia della rosa e della spada o strategia del rosa-nero
Una battaglia comune a tutte le coppie miste, quelle formate da cittadini italiani e cittadini extracomunitari!
 
Uscito il libro "Senza Pacs": Storie di coppie di fatto e coppie miste senza diritti tra cui la storia mia e di Tamara.
Il libro è di Federica Iannetti Raffaella Ammirati che non finirò mai di ringraziare.

Ultimo successo
Ultimo successo
 
La battaglia di una coppia mista per i diritti umani - La rosa e la spada
La rosa a sinistra dove si trova il cuore
La spada a destra .. non sono mancino !
Il dramma delle coppie miste formate da cittadini italiani e cittadini stranieri
La battaglia delle coppie miste - Honda Transalp
La battaglia di una coppia mista - Lupo solitario
La rosa rappresenta la lotta per il riconoscimento delle coppie miste e dei diritti umani relativi alle relazioni sentimentali in Italia. Le coppie miste benché rappresentino il 14% dei matrimoni in Italia nel 2006 non sono riconosciute formalmente prima del matrimonio Molte di esse eterosessuali sono in attesa del divorzio del compagno o della compagna italiana.
La spada rappresenta la lotta alla corruzione legata al rilascio dei visti di ingresso in territorio europeo. Il mercato nero dei visti e la corruzione è sotto gli occhi di tutti ed è generalizzato alla presenza delle ambasciate europee nei paesi extracomunitari.
La battaglia delle coppie miste - La rosa rossa per Tamara
La spada simbolo della lotta alla corruzione nelle ambasciate
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04421
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 15
Seduta di annuncio: 192 del 19/07/2007
Firmatari
Primo firmatario: D'AGRO' LUIGI
Gruppo: UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)
Data firma: 19/07/2007
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI delegato in data 19/07/2007
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04421
presentata da
LUIGI D'AGRO'
giovedì 19 luglio 2007 nella seduta n.192

D'AGRÒ. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

la maggior parte delle Ambasciate italiane si sono dotate di call center per la prenotazione delle visite dei cittadini stranieri, necessarie ai fini della presentazione dei documenti per la richiesta del visto di ingresso in Italia (per quei Paesi che ne hanno bisogno);
tali call center sono affidati a società esterne e locali che addebitano al cittadino straniero una cifra variabile, a seconda dei Paesi, dai 20 centesimi al minuto della Serbia all'1,2 euro al minuto della Moldavia;
accade spesso che gli operatori dei call center lascino in attesa il chiamante per venti-trenta minuti per poi, in più casi, invitare a richiamare;
durante il periodo estivo, quando l'afflusso delle chiamate è maggiore, può succedere che al cittadino straniero vengano addebitati dai 10 ai 30 euro prima di riuscire ad ottenere un appuntamento, magari in Paesi dove lo stipendio medio è di circa 200 euro -:
a quali società e con quali criteri siano stati affidati call center al servizio delle ambasciate italiane e con quali criteri e modalità siano state scelte;
come vengano utilizzati i soldi addebitati per le chiamate;
se non intenda intervenire per superare siffatte disfunzioni che screditano l'immagine del nostro Paese.(4-04421)